Immobilità apparente

immagine da qui

Tutto pare come al solito. Sedie in attesa intorno a me, più d'una. Eppure c'è un gran movimento di parole e immagini scomposte che corrono veloci da una parte all'altra del pianeta. Pianeta, sì, dico mica per dire. E poi. Un soffitto si frantuma, due faccette incominciano a mostrarsi, è tempo di inizi, ritorni, pianti da consolare, sveglia alle 6.30 e colazioni veloci. Soppeso la rete, tutta quanta, il valore dei like e dei complimenti, le richieste di amicizia. Immobilità mi appare una parola nuova, da un paio di giorni a questa parte. Trattengo e sviluppo, prendo nota, idee e limiti e comparazioni, cerco di non essere superficiale ma lo sarò, inevitabilmente. Quando me ne accorgo - se me ne accorgo - mi fermo e taccio. Ogni tanto oso. Da ferma, prendo una posizione. Scelgo, in tutte le occasioni in cui posso.   


5 commenti:

  1. Scelta e' già movimento.
    E poi il celo tetro se ne sta andando.

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  2. La facoltà di scegliere è di pochi ed è un gesto di coraggio spesso.
    Ho scritto poche ore fa ad un'altra blogger che a settembre è un po' come a gennaio: si fa la conta (degli amici... amici?), si screma, si ricomincia.
    Buon inizio anche a te.

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