Magda Szabò, La ballata di Iza


Sparpaglierò pensieri alla rinfusa, perché Magda Szabò mi fa un effetto strano. Era già capitato quando avevo segnalato un altro suo romanzo, La porta, ma con questo libro le sensazioni sono ancora più intense.
Di solito sono una dura, una lettrice disincantata e abbastanza analitica, ma la Szabò mi disarma con il suo stile asciutto, i ritratti, le sue storie di dolore. La mia lettura diventa personale, molto più del solito, e i risultati sono quasi di disagio fisico, nodo allo stomaco, parole di traverso. Mi fa fare i conti, la Magda, mi ci obbliga.
Sì, la Szabò è dolorosa. Interroga sulla vecchiaia e sulla morte, sulle viscere materne, sull'amore, sulle parole che non si riusciranno mai a dire, sugli abbracci che non verranno spontanei, sul disorientamento, i luoghi, le radici. E' un libro che mette in scena corazze e, allo stesso tempo, contribuisce a spogliare il lettore.
Con lo stile bisturi che piace a me, tutto quel grigio, quell'apparente freddezza, quest'autrice mi sconquassa ed è per questo che la affronto a piccole dosi.
Non credo di aver invogliato qualcuno con queste quattro righe e non so se è un libro adatto a chi sta cercando un equilibrio. Forse bisogna avere i nervi già belli scoperti, pensare che tanto, peggio di così.

Fa male, io vi ho avvisato.

Questo post partecipa al venerdì del libro di HMM



20 commenti:

  1. Non sono temeraria, però me lo segno perchè questi libri mi incuriosiscono e poi ti lasciano anche qualcosa, in genere, su cui lavorare. Non mi sento però di farlo ora, il mio equilibrio è molto in divenire.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sì aspetta, meglio. tienilo lì al caldo.

      Elimina
  2. Sono anche'io della scuola " tanto, peggio di così," almeno su certi temi, da questo non credo che riuscirò a stare lontana. Mi ricorderò però che ci hai messo in guardia, nel caso...

    RispondiElimina
  3. Proprio della Szabò sto leggendo Via Katalin, ti dirò.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. che curiosa coincidenza! aspetto riscontro (e rimando lettura, che una all'anno mi basta...)

      Elimina
  4. Io lo so che devo prenderlo. Lo so!!

    RispondiElimina
  5. La Szabò, proprio per le ragioni preventive che tu illustri, è lì che mi guarda dallo scaffale, ma non l'ho mai aperta. Arriverà quel momento. Ma so che deve essere con juicio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ne ho diversi di libri che stanno lì a guardarmi...stasera provo a fissarli io vediamo che succede

      Elimina
  6. In realtà non è vero che non hai fatto venire voglia di leggerlo. Io intanto me lo segno, chissà mai...

    RispondiElimina
  7. ecco, se dici così... aspetto, ho appena iniziato un libro... che intravvedo noioso... non so, vediamo come procede...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io u libro noioso lo mollerei, c'è troppo poco tempo e troppe cose interessanti...

      Elimina
  8. questo mi chiama proprio. lista desideri, subbito. e se farà male, me lo dirò che mi avevi avvisato!

    RispondiElimina
  9. Un'autrice che dico sempre di voler leggere e non ho mai letto ......

    RispondiElimina
    Risposte
    1. davvero? prova, sono curiosa di conoscere le tue impressioni...

      Elimina
  10. Fare i conti con storie dolorose per rivivere le proprie..........di solito mi piace, perchè anche se fa male come dici tu, fa anche riflettere e crescere con un percorso personale, quindi me lo segno per qualche momento masochista, non si sa mai!;.) buon weekend!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. buon w.e. anche a te, grazie di essere passata!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...