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Sto per compiere trentanove anni. Evviva! (ma davvero eh, che non tornerei indietro neanche ma neanche ma neanche).
Domani auguri anche a Mammozza, che mi piace assai perché non sta mai ferma, e a Barbara, che è stata la prima storia raccontata fuori dal mio piccolo microcosmo. Non si parlava ancora di sedie ma se cercassi nei meandri del pc troverei lo sgabello della focacceria. Ora il locale non c'è più, sigh. Barbara ha aperto un'altra attività, perché si va sempre avanti. Sempre.
Che strano. Sono partita dall'immobilità (le sedie ferme, in attesa) e mi ritrovo spesso a riflettere sugli orizzonti. Mooving chairs.
Ah, si parla di orizzonti (diversi e più simpatici degli obiettivi) anche su measachair con Antonio Giuseppe Malafarina. Andate a leggere?

Grazie ;-*
RispondiEliminaCi sentiamo per gli auguri.
zi, donna tecnologica - forse che sì forse che no :)))
EliminaAuguri a tutte due, belle donne :)
RispondiEliminagrazie :)
EliminaQuanti compleanni, auguri a tutte!
RispondiEliminaL'intervista l'avete costruita benissimo, in uno spazio limitato avete inserito tante riflessioni importanti. Spesso si parla di questi temi con falso pudore e falso rispetto, qui niente banalità e tanta concretezza. Non conosco bene la realtà della disabilità, quindi grazie.
grazie Marzia! nemmeno io conosco questa realtà e ti dirò di più: non mi interessa conoscere la disabilità, ma LE PERSONE che incrocio e con cui capisco che può partire un dialogo interessante. poi può capitare che abbiano disabilità e se ne parla, ma il dato di partenza è il dialogo, che prevale su tutto, e le singole individualità. io funziono solo nel rapporto 1-1.
Eliminaallora ti auguro di vedere tanti orizzonti diversi e di incamminarti verso quelli che sono tuoi
RispondiEliminasai che qualche giorno fa proprio vedendo una focacceria mi è passata per la mente Barbara,a volte le storie si imprimono nella mente
quanto mi mancano i panzerotti...
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